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I livelli e valori dei pugili. Scala internazionale e italiana.

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Peggiore Il migliore 
Scritto da La Redazione
martedì, 05 giugno 2012

 

Prendendo spunto dalle varie discussioni fra appassionati in rete e non solo, questa volta vogliamo affrontare il tema del livello dei pugili. Esistono delle "definizioni" in gergo per definire il valore assoluto di un pugile indipendentemente dal suo stile di combattimento. Qui cercheremo di elencarli e "classificarli" con la più probabile approssimazione, senza per questo ritenere la nostra disamina del tutto esaustiva sul tema. Bisogna precisare che, a torto o a ragione, queste definizioni vengono attribuite a scale di valori diverse in base al "movimento" di riferimento.

 

Se parliamo di "pugilato italiano", è giusto utilizzare queste definizioni abbassando il tiro? E' giusto diminuire le pretese visto che il movimento italiano non è all'apice della boxe mondiale e internazionale?

 

 

 

La nostra idea è proprio questa. Non a caso le news del sito sono sì raggruppate e consultabili alla pagina "News" ma sono anche catalogate e divise in Boxe Internazionale e Boxe Italiana. In parole povere la definizione "campione" assume significati connotativi differenti se utilizzata in ambito internazionale o in ambito nazionale.

 

Ritornando alle definizioni nello specifico è giusto dire che si tratta di termini che prescindono dallo stile e dal tipo di boxe che un pugile adotta. Ergo il termine "aggressore", che definisce il pugile infighter da corta distanza, non è una di queste. Non lo è neanche il termine "scorbutico" che si usa spesso per pugili difficili da inquadrare a livello di stile.

 

Allora ecco i termini da noi scelti per definire il valore di un pugile dal più basso al più alto:

 

"Bidone": Si usa spesso, e in genere stà ad indicare un pugile che sale sul ring praticamente battuto. Un pugile che muove poco le mani e in genere non sà incassare. I peggiori che esistano e che servono solo a gonfiare il record di pugili più importanti. Ovviamente il record di un bidone è pieno zeppo di sconfitte prima del limite.

Sono odiati dagli appassionati ma almeno regalano il brivido del KO.

 

"Collaudatore": Si tratta del vero "perdente di professione". A differenza del bidone è un pugile che "muove le mani" con un minimo di capacità di incassare e che quindi arriva spesso ai punti nei match "corti" da 4 o 6 riprese. Il record di un collaudatore è pieno zeppo di sconfitte quanto quelle di un bidone ma molte di queste avvengono ai punti. Ogni tanto capita che un collaudatore faccia il colpaccio ma è raro.

Sono i più odiati dagli appassionati perchè salgono sul ring senza velleità e spesso non regalano neanche il brivido del KO quando opposti a prospect o mestieranti.

 

"Mestierante": Un pugile senza talento ma che con l'esperienza ha saputo migliorarsi e vincere. Oltre a muovere le mani è in grado di "fare il match" quando l'avversario glielo consente. In genere ha almeno una dote, buon pugno o buona mascella, che lo aiuta nei match "lunghi" da 10 - 12 riprese. Il record di questi pugili in genere è misto. Un mestierante talvolta può vincere anche il titolo nazionale.

 

 

"Prospect" : Si tratta di un "possibile campione" che essendo giovane è solo un pugile di prospettiva. Qui diciamo under 26 ma la cosa è piuttosto indicativa. In genere ha del talento ma stà ancora affinando la sua tecnica e men che meno è in grado di cambiare tattica. Ottimo sui match "corti" tende a faticare molto nei match "lunghi" anche contro i "mestieranti".

 

 

"Buon pugile": Si tratta di un pugile in grado di ottenere risultati di rilievo. In genere interpreta bene il suo stile di combattimento, ha una buona tenuta atletica ma è incapace di cambiare tattica. Al contrario del mestierante che ha almeno una qualità innata, questo atleta è carente in almeno una. A volte non ha una mascella resistente, altre non ha pugno, velocità di gambe o di braccia, altre ancora presenta una certa rigidità sul tronco. Al di là delle sconfitte che nel record possono riportare anche i campioni e che di per sè non dicono molto, si tratta di un pugile forte a livello "continentale" ma incapace di imporsi a livello "mondiale".

 

Campione: Si tratta di un pugile completo ma con alcuni punti di forza. In altre parole è un pugile che eccelle in qualcosa e che per questo può vincere a livello mondiale i titoli di sigla e mantenerli. Spesso si tratta di pugili capaci di cambiare tattica ma non di cambiare stile con efficacia. Hanno enormi doti tecniche e  grandi capacità di leggere i match. Sanno quando forzare e quando no. In genere sono i campioni di sigla tipo WBC, WBA, IBF, WBO.

 

Gran Campione / Superchamp: Sono i fenomeni candidati per le classifiche pound for pound, cioè a prescindere dal peso. In genere e per le stesse sigle sono quei pugili che hanno difeso un titolo di sigla con successo per 10 volte, hanno riunificato più titoli o sono stati campioni di sigla in più di una categoria di peso. Spesso sono in grado di interpretare più stil e con efficacia. Sono ovviamente i pugili più famosi in grado di muovere ingenti quantità di denaro.

 

 

Tutto questo in termini internazionali. Ora facciamo la trasposizione in termini di pugilato nostrano. Di fatto come noterete il tutto si abbassa di un livello.

 

Collaudatore: E' un bidone a livello internazionale ma con un probabile euffemismo, viene chiamato collaudatore a questi livelli

 

Mestierante:  Un pugile senza talento in grado di muovere le mani e tenere atleticamente anche in match "lunghi" da 10 - 12 riprese. Si tratta del pugile che al contrario del perdente di professione non parte battuto. A questo livello i mestieranti non sono altro che i collaudatori più forti.

 

Prospect: Il solito giovane di prospettiva che può diventare un campione.

 

Buon pugile: Pugile che ha già vinto il titolo nazionale o che è comunque in grado di farlo. Può lambire il livello continentale.

 

Campione: Un pugile in grado di vincere il titolo europeo e difenderlo. Talvolta è in grado di vincere un titolo di sigla ma il suo regno non è quasi mai duraturo.

 

Gran Campione: I tempi di Benvenuti e compagnia bella sono finiti da un pezzo!

 

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3 Commenti

Gentleman
Antonello De Felice
16 aprile 2013, 03:06
Lucida Analisi
Bazooka
admin
16 aprile 2013, 19:00
Già ma so per certo che molti appassionati non condividono questa differenziazione, ahimé necessaria quando parliamo di pugilato italiano.
Visitore
Zabrina
27 giugno 2016, 04:35
This is just the pefrcet answer for all of us
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