Settembre e Ottobre della boxe italiana: cosa bolle in pentola?

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Scritto da Gigi
sabato, 15 settembre 2012

Benritrovati cari lettori appassionati di pugilato. Siamo a Settembre e si riparte con la boxe. Questo sarebbe lo spazio per la nostra rubrica "i prossimi appuntamenti italiani del mese di...". L'abbiamo interrotta a Luglio visto che ad Agosto oltre a noi anche il mondo della boxe si è preso una vacanza, fatta eccezione per le olimpiadi dilettantistiche finite non allo stesso modo di quelle di Pechino. Un bilancio non ottimale visto che le medaglie sono arrivate da pugili già "grandi" e dalle qualità già note. Fatto non positivo se si guarda al movimento dilettantistico e alla nazionale in particolar modo come al vivaio dello Stivale o alla fucina dei campioni di domani. Qui però parliamo di pugilato professionistico attuale e non futuro. A preoccupare non è quindi solo la mancanza di nuovi volti all'orizzonte. Prima di pensare ai problemi che verranno dobbiamo elencarne di attuali.

Come ben sapete dovrei elencarvi i match più importanti che si disputeranno sul suolo nazionale entro questo mese. Essendo poca la carne al fuoco per il rientro delle vacanze, ma per fortuna tale fenomeno riguarda solo i guantoni tricolore, ci vediamo costretti ad accorpare anche il mese di Ottobre. Già di per sé questo è un dato che non piace. Certo a livello internazionale proprio questo week-end vedremo match di spessore come il tanto atteso Martinez vs Chavez Jr ma la boxe italiana latita e non lo fa solo dal punto di vista quantitativo.

 

Vediamo quindi cosa ci viene offerto dal movimento di qui in avanti fra i match degni di nota.

 

Venerdì 28 Settembre a Roma presso il Centro Sportivo di Tordiquinto è in programma una riunione targata Round Zero corposa ma non di alta qualità. Il match-clou vedrà impegnato il 28enne pugile di casa Giovanni De Carolis (17-4-0, 8Ko) nel tentativo di conquistare il titolo internazionale WBC dei supermedi contro l'imbattuto olandese Gevorg Khatchikian (17-0, 6Ko) più giovane di 4 anni.

Il titolo è tra gli innumerevoli un vero intercontinentale che da l'accesso alla classifica WBC ma di per sé De Carolis è chiamato a confermare quanto recentemente ottenuto contro Attila Baran lo scorso 29 Giugno quando si impose all'8a ripresa prima del limite e comunque dal titolo italiano mancato contro Matteo Signani nel 2010 a oggi.

Il match potrebbe riservare qualche sorpresa di troppo visto il record immacolato dell'avversario ma non siamo certo di fronte ad una sfida epica.

 

Il sottoclou piuttosto nutrito come già anticipato, vedrà impegnati entrambi i fratelli Loriga ( Stefano e Tobia ) rispettivamente nei medi e nei superwelter, Marsili e Angelocore nei Leggeri e nei Welter. Tutti impegnati in match di prova sulle 6 riprese con collaudatori fin troppo noti al pubblico italiano e fin troppo perdenti per meritare menzione.

 

Sabato 29 Settembre a Santa Teresa di Gallura (Olbia) si disputerà invece l'Europeo dei pesi Mosca tra il campione in carica Silvio Olteanu (13-6-1, 6Ko) pugile rumeno recente vincitore di Giuseppe Laganà a Montefiascone, e l'ex detentore della corona europea Andrea Sarritzu (33-5-4, 13Ko).  Il pugile di Quartu Sant'Elena ( Cagliari )  tenterà nella sua isola la riconquista del titolo che ha lasciato vacante nel 2010 per tentare l'assalto al mondiale IBF puntualmente perso.

 

Sia Olteanu che Sarritzu non vantano una bella carta di identità: 34 primavere il primo e ben 36 i secondo. Tuttavia la maggiore attività pugilistica effettuata in carriera e le recenti prestazioni un pò deludenti vedono proprio Sarritzu come il meno "pimpante".

 

Un match interessante ma niente di trascendentale per la possibile terza conquista del titolo da parte di Sarritzu che a questi livelli ci ha abituati bene. Purtroppo sappiamo benissimo che non può puntare più in alto e che vinca o perda oltre ad averlo già conquistato due volte l'Europeo lo ha anche difeso in altre 5 occasioni. L'ago della bilancia pende a favore di Olteanu che quanto a tecnica non è di molto inferiore al pugile sardo sempre molto "pulito" e preciso. Lo stile di entrambi si concentra sulla concretezza lasciando poco spazio a fronzoli di sorta.

 

Si prosegue Venerdì 5 Ottobre a Grugliasco in Piemonte con un'altra riunione nutrita ma qualitativamente poco interessante. Il match-clou vedrà impegnato Maurizio Lovaglio (12-8, 7Ko)  nella conquista del titolo mediterraneo IBF dei pesi Cruiser contro il 40enne bulgaro Konstantin Semerdjiev (31-14-2, 19Ko) già avversario, fra gli altri, di Giacobbe Fragomeni nel 2008 ma ormai vergognosamente oltre con l'età. Il 30enne Lovaglio si trova davanti un pugile decisamente superiore sul piano dell'esperienza ma il vantaggio anagrafico dovrebbe andare tutto a suo vantaggio assieme alle motivazioni dovute al match in casa. Anche in questo caso niente di trascendentale ma almeno sulla carta un match incerto sulle 12 riprese.

 

La riunione prevede incontri sulle sei riprese con protagonisti Zamora, Ballisai, Zerbini, Limone e Abatangelo ma tutti gli avversari sono ancora da designare. Si dovrebbe trattare di una serie di match con collaudatori ma finché non si conoscono i nomi non è detto.

 

Venerdì 12 Ottobre a Segrate in Lombardia il campione italiano dei Superleggeri Renato De Donato (9-1, 0Ko)  metterà in palio il titolo con il romagnolo Alfredo Di Feto (19-12-2, 8Ko).  Fra i due grava un precedente a inizi 2011 sulle 6 riprese che ha visto imporsi De Donato ai punti ma sulle 10 riprese con titolo in palio dovrebbe cambiare tutto. Il milanese De Donato è un giovane lungagnone in grado di imporre il suo allungo e di difendersi bene quando costretto alle corde vista la discreta mobilità che vanta sul tronco. Di Feto non ha bisogno di presentazioni visto che si tratta di un coriaceo lottatore fra i più determinati della penisola ma dalle qualità tecniche piuttosto modeste. Il match non è scontato e Di Feto è una garanzia per chi vuole vedere i pugili metterci il cuore. Un incontro che ci può stare nel mucchio ma non può e non deve essere il super-appuntamento mensile dell'intero movimento.

 

Si conclude Venerdì 26 Ottobre a Piacenza ( finalmente una piazza che fa provincia ) il pugile di casa Massimiliano Chiofalo (11-4-2, 1Ko) tenterà l'assalto al vacante titolo italiano dei Leggeri. Titolo italiano che non riesce mai a conquistare in nessuna categoria un pò per merito altrui e un pò per sfortuna. Ad opporsi a lui questa volta il romano Pasquale Di Silvio (15-4, 5Ko) a mio modo di vedere leggermente favorito. Chiofalo deve solo arrivare ai punti per far suo il titolo ma il match potrebbe presentare diverse difficoltà per lui.

Non si tratta di due "fenomeni" del guantone ma di sicuro fra i due Di Silvio almeno in alcune occasioni ha mostrato qualcosa in più. Per gli amanti dei match incerti questo incontro promette bene ma non credo sarà di grande qualità.

 

CONCLUSIONI:

In altre parole i prossimi due mesi saranno avari di "sfide autentiche" e di qualità. Impressiona il numero di "Sabati" lasciati al "Villaggio" piuttosto che al Ring. E' facile criticare e noi cerchiamo di farlo il meno possibile ma pur difendendo il movimento a più riprese e invitando tutti gli appassionati a riempire i palazzetti ( spesso improponibili e troppo sottocasa al pupillo di turno!!! ) o quantomeno a guardare i match quando le tv italiane si degnano di trasmetterli ci troviamo in difficoltà con un calendario del genere.

 

L'impressione è che si ricorra troppo spesso a scuse di sorta sulla povertà dello sport ma di fatto pare che questi innumerevoli e inutili match di "collaudo" oltre a fare comodo ai vari promoter per riempire le riunioni facciano soprattutto comodo ai pugili stessi che pare non vogliano fare più di un match impegnativo all'anno. Si parla di impressione ma che in generale ci sia la tendenza a tirare sempre più i remi in barca è ormai sotto gli occhi di tutti.


Con questo non voglio in prima persona aprire un vaso di Pandora rispetto ai troppi "perdenti di professione" che calcano i nostri ring smorzandone il divertimento. Sono stati scritti fiumi di "caratteri" nel web sull'argomento, e a torto o a ragione, la massa ha smesso di seguire la boxe anche per questo. Il brutto è che anche lo zoccolo duro dei super-appassionati inizia ad essere stufo di vedere match che senza disturbare gli States sarebbero dei contorni in Germania o in Inghilterra , qui invece spacciati per "eventi".

 

Cosa bolle in pentola? Di questo passo siamo sempre più vicini a veder bollire delle scarpe come nei film di Chaplin!

 

 

 

La MIA speranza, ma credo anche di chi legge è che queste conclusioni vengano almeno parzialmente smentite dall'organizzazione anche all'ultimo momento di qualche riunione davvero "tosta" per il mese di Ottobre e per quelli a seguire.

 

 

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