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La potenza di Jason Sosa prevale su un coraggioso Stephen Smith

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Rugantino Marcantoni
domenica, 13 novembre 2016

Alla Salle des Etoile di Monaco si è appena concluso il match tra il campione WBA dei super piuma, Jason Sosa (20-1-4,15KO) e lo sfidante Stephen Smith (24-3-0,14KO).

Il match ha avuto due fasi ben distinte. La prima, relativa ai primi tre round, ha visto una netta prevalenza dell'americano che faceva subito valere la sua maggiore velocità e potenza su uno Smith poco reativo e non ancora entrato nel match.

Al secondo round, l'inglese veniva colpito da una serie di ganci che gli piegavano le gambe e lo facevano cadere al tappeto.

Dalla quarta ripresa Smith, nonostante una brutta ferita sopra l'occhio destro, entrava finalmente nell'incontro e fino all'ultimo round metteva in piedi un match dignitoso riuscendo, a tratti, anche a prevalere sul comunque più forte e più costante Sosa.

L'angolo di Smith gli suggeriva di mirare al corpo e la tattica sembrava corretta, l'americano soffriva gli attacchi alla figura dello sfidante che, soprattutto tra la quarta e la nona ripresa, sembrava in grado di competere anche se era chiaro che vincere l'incontro sarebbe stato improbabile.

La differenza l'ha fatta la maggiore potenza dell'americano, i cui colpi risultavano più efficaci di quelli del coraggioso inglese.

L'incontro è stato un continuo corpo a corpo e i due pugili si sono scambiati prevalentemente ganci e uppercuts dalla cortissima distanza.

I limiti di Smith si sono visti tutti anche stavolta, dopo la brutta sconfitta rimediata da Jose Pedraza: Smith è un buon pugile ma non è in possesso di quella pesantezza nel pugno determinante per ottenere risultati a livello mondiale.

Non bisogna farsi ingannare dal suo record che pure lo vede vincente in ben 14 incontri su 24 prima del limite: il curriculum, da solo, non può spiegare la forza di un pugile.

Smith, ogni volta che ha cercato di scalare la vetta e si è confrontato con veri campioni ha perso in maniera chiara ed evidente: è successo stasera (i giudici hanno assegnato la vittoria a Sosa con largo punteggio: 117-110; 116-112; 116-111), è successo ad aprile contro Pedraza e anche nel 2011 contro Lee Selby che lo sconfisse prima del limite.

Era abbastanza prevedibile che stasera, nonostante l'ottimismo del suo clan, per lui sarebbe stata dura: Sosa lo scorso hanno è riuscito addirittura a ottenere un pareggio contro Nicholas Walters, una vera e propria forza della natura nella categoria dei super piuma. Questo la dice lunga sulla qualità dell'americano.

Ora Smith dovrà ricominciare da capo: inutile puntare ad altri titoli mondiali, è ora di puntare al titolo continentale, una cintura che non ha mai vinto e che, oltre ad essere decisamente alla sua portata, rappresenta (a parte il titolo britannico che ha vinto nei piuma e nei super piuma) un traguardo sicuramente più prestigioso delle altre cinture già vinte.

(foto: boxrec.com)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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