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Blandamura è campione europeo! Signani battuto di un soffio

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Peggiore Il migliore 
Scritto da Mario Salomone
domenica, 04 dicembre 2016

Ieri sera, presso il Palasport di Colleferro (Roma), Emanuele "Sioux" Blandamura (26-2-0, 5 KO) si è laureato nuovo campione europeo dei pesi medi battendo per split decision Matteo "Il Giaguaro" Signani (23-5-3, 8 KO). Il titolo contenentale era precedentemente vacante e Blandamura se l'è aggiudicato dopo due tentativi andati a vuoto nel 2014 e nel 2015. Questi i cartellini finali dei giudici: 115 a 113 per Signani, 117 a 111 e 115 a 114 per Blandamura.

 

Ci si aspettava un sostanziale equilibrio e le attese da questo punto di vista non sono state smentite. Matteo Signani ha subito conquistato il centro del ring e nelle fasi iniziali si è fatto preferire per la maggiore aggressività pur faticando a trovare la misura per andare a segno in maniera pulita. Blandamura dal canto suo ha preferito adottare una strategia più elusiva muovendosi moltissimo sulle gambe, azionando con continuità il jab di disturbo e rispondendo alla pressione del rivale con fiammate improvvise.

 

Il confronto tra i due stili purtroppo ha determinato frequenti clinch e diverse testate accidentali. A farne le spese è stato soprattutto il Sioux che dopo poche riprese presentava già una profonda ferita tra le due arcate sopraccigliari che lo ha condizionato per tutto il resto del combattimento ostruendogli in parte la visuale. Lo stesso Signani comunque non è rimasto immune alle escoriazioni e ha iniziato e perdere sangue a sua volta benché in un punto più defilato alla sinistra del volto.

 

Si è dunque giunti al giro di boa in una situazione di sostanziale equilibrio. A questo punto Blandamura ha iniziato a far vedere le cose migliori piazzando di tanto in tanto dei montanti davvero pregevoli, andando a segno con maggiore frequenza col jab e disinnescando sapientemente le sfuriate determinate ma confusionarie di Signani. Non si è trattato di round dominati né di semplice attribuzione ma la forte sensazione è che proprio tra il settimo e il nono round il Sioux abbia scavato quel piccolo margine che in ultimo gli ha consentito la vittoria.

 

Pur non essendo ricco di colpi puliti il match è stato estremamente intenso sul piano fisico e la stanchezza ha fisiologicamente finito col condizionarie le ultime riprese in cui entrambi i contendenti hanno cercato di produrre il massimo sforzo per impressionare i giudici ma senza la lucidità necessaria per assestare uno scossone significativo alla sfida. Particolarmente encomiabile è stato lo sforzo finale di Signani che nell'ultimo round ha dato il tutto per tutto non riuescendo tuttavia a scardinare la difesa ostruzionistica dell'avversario.

 

Il verdetto è stato atteso con grande trepidazione dai due angoli, consapevoli del fatto che potesse premiare entrambi i contendenti. Poi la proclamazione ha fatto esplodere di gioia lo staff di Blandamura e ancor di più lo stesso pugile commosso e felicissimo per la conquista del prestigioso trofeo. A parere di chi vi scrive il giudizio emesso è stato giusto nella sostanza poiché pur nel grande equilibrio che ha caratterizzato l'incontro è stato il Sioux a far vedere le cose migliori dal punto di vista tecnico meritando una leggera preferenza. Piuttosto incomprensibili comunque i sei punti di divario visti dal giudice Luigi Muratore che deve aver visto un altro match.

 

Per quanto ci renda felici che due pugili italiani si siano battuti per una cintura così importante come quella europea e che uno dei due si sia laureato campione, occorre tuttavia ammettere che il livello generale della sfida non sia stato eccelso. Abbiamo visto tanto coraggio, tanta determinazione e tanto agonismo ma di pugilato con la P maiuscola purtroppo se n'è visto poco. Appare onestamente difficile immaginare che Blandamura possa difendere a lungo lo scettro appena conquistato visto il valore che di solito caratterizza gli sfidanti al trono continentale. Ciononostante è giusto fargli i complimenti per la tenacia con cui fin dal suo esordio da professionista ha inseguito caparbiamente il suo sogno fino allo splendido coronamento di ieri. Merita a sua volta i complimenti Signani che, pur senza essere in possesso di doti tecniche di prim'ordine, è stato capace di una carriera di tutto rispetto e ha sfiorato un traguardo fino a qualche anno fa impensabile.

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